PAM
Primo Apprendimento Musicale

PERCORSO DI EDUCAZIONE ALLA MUSICA PER BAMBINI DA 0 A 5 ANNI

Sommario della pagina

Per chi   |    È per voi se   |    Come funziona   |   Cosa c’è dentro una lezione di musica   |   Cosa aspettarsi   |   Quanto dura un percorso   |   Orari   |   Lezioni di prova gratuite   |   Quanto costa   |   Come iscriversi   |   Cosa dicono di noi   |   Ebook gratuito   |   F.A.Q.   |   Chi siamo

Primo Apprendimento Musicale è uno spazio in cui comunicare attraverso la musica: offriamo ai bambini e alle bambine la possibilità di esplorare, crescere e relazionarsi con gli altri in modo autentico, vivendo l’esperienza della musica con dolcezza e libertà.

Per chi

PAM è un percorso pensato per i bimbi e le bimbe da 0 a 5 anni (nei gruppi 0-3 anni insieme ai genitori e nei gruppi 3-5 anni con i coetanei, senza la presenza dei genitori).

Primo Apprendimento Musicale Bambini

È per voi se:

  • Volete passare del tempo di qualità con il vostro bambino, in modo spensierato e gioioso, lontano dalla frenesia e dai pensieri di ogni giorno.
  • Desiderate condividere un percorso di crescita insieme a vostro figlio.
  • Pensate che la musica sia uno strumento prezioso per lo sviluppo dei più piccoli.
  • Vorreste incontrare altre famiglie su un tappeto colorato, per un’ora di svago, con la consapevolezza che quell’ora non è solo divertimento, ma anche educazione, apprendimento e crescita per tutti.
  • Volete imparare brani e attività da riproporre anche a casa in famiglia.
  • Vi piace l’idea di aiutare il vostro bimbo o bimba a costruire il proprio “vocabolario di ascolto” musicale ed emotivo.
  • Avete voglia di partecipare attivamente all’esperienza educativa con i più piccoli (fino a 3 anni) insieme a noi, per contribuire a creare un ambiente sereno e ricco di stimoli musicali.
  • Mentre cresce, vorreste affidare il vostro bimbo a guide musicali esperte: da 3 a 5 anni avrà modo di sperimentare la comunicazione musicale anche senza di voi, nel gruppo di coetanei, sviluppando l’autonomia.

Come funziona

Durante i primi anni di vita i piccoli sono spontaneamente inclini a comunicare in modo musicale. Pensa al tuo bimbo o alla tua bimba: ha mai lanciato oggetti sul pavimento, coordinando il gesto con il respiro? Ha mai cantato una piccola melodia mentre sta facendo un’attività? Come è possibile che fin da piccolissimi i bimbi siano così vicini a comunicare con il linguaggio sonoro e musicale? La risposta è semplice: nei mesi della gravidanza, mentre era nella pancia, il tuo bambino o la tua bambina ha vissuto dentro un ambiente sempre pieno di suoni, vibrazioni e musica. Ecco perché è un “essere musicale” ed ecco perché lo sei anche tu!

Il corso Primo Apprendimento Musicale si ispira alla Music Learning Theory di Gordon, una teoria che descrive il modo in cui apprendiamo il linguaggio musicale. Durante il percorso guidiamo i bimbi e le bimbe nella creazione di un proprio “vocabolario musicale” attraverso l’ascolto, permettendo così lo sviluppo di un primo “pensiero musicale”. I piccoli infatti apprendono stando immersi nel mondo e negli stimoli: voci, suoni, rumori, colori, spazi, oggetti, persone.

In PAM il movimento, la voce e l’ascolto sono gli strumenti fondamentali: in ogni incontro entriamo in una sorta di “bolla” in cui bambini e genitori vivono uno spazio e un tempo musicali, in cui condividere momenti di magia sonora. Il nostro approccio è naturale e mette sempre al centro i piccoli, perché ogni bambino e bambina dimostra la sua attenzione in modi diversi: ad esempio con movimenti, sguardi, risposte vocali.

L’obiettivo è dare più stimoli musicali possibili ai piccoli, in un ambiente gentile, protetto e accogliente: offriamo una possibilità di ascolto e sperimentazione senza pretendere una risposta, nel rispetto dei bisogni, dei tempi e delle emozioni di ogni bimbo e bimba. Le loro risposte, infatti, poi arrivano spontaneamente. In questo spazio tutte le emozioni vanno bene, non c’è giudizio, non c’è un modo giusto o sbagliato di vivere la musica: questa, secondo noi, è anche una prima forma di educazione emotiva.

Cosa c’è dentro una lezione di musica

La voce e il movimento

Sono senza dubbio i principali strumenti della lezione di musica: la voce è il canale più immediato per entrare in relazione e il movimento è il tramite per la scoperta, per sperimentare la musica con il corpo, liberamente.

I RITUALI E LE ROUTINE

La lezione è un momento speciale, in cui ci sono canti d’inizio e di fine che tornano sempre uguali, offrendo sicurezza, prevedibilità e abitudine. Lo spazio e il tempo allora diventano dei contenitori rassicuranti, da vivere come una “routine magica”.

LA MUSICA COME LINGUAGGIO

I piccoli imparano a parlare circa intorno all’anno e lo fanno senza che nessuno glielo insegni veramente: apprendono prima di tutto ascoltando gli adulti parlare. Questo vale anche per il linguaggio musicale: nelle lezioni vi proporremo brani in diversi metri e modi musicali, pattern e sequenze di suoni più o meno complesse, per creare un “bagaglio musicale” più ampio possibile.

GLI STRUMENTI MUSICALI

Nel corso non utilizziamo gli strumenti musicali con l’obiettivo di imparare a suonarli, ma per esplorarli in modo gioioso e spontaneo, stimolando la consapevolezza corporea e la musicalità dei gesti: così accade che un ukulele si faccia solleticare le corde, o che un tamburo si faccia percuotere fortissimo o accarezzare con delicatezza.

IL SILENZIO

Nelle lezioni ci sono spesso piccoli momenti di silenzio, fondamentali per il processo di assimilazione degli stimoli musicali: è uno spazio che aumenta l’attenzione, l’ascolto e aiuta i bimbi a fare posto nella mente alle esperienze vissute e al “pensiero musicale”.

Cosa aspettarsi

Spesso le mamme e i papà che arrivano da noi per la prima volta non sanno cosa aspettarsi. Entrano in una piccola comunità di bambini e genitori che hanno un loro modo di “stare” nella lezione di musica: i grandi assecondano i piccoli e li lasciano liberi di esprimersi, muoversi, esplorare.

La cosa che possiamo dirvi fin da subito è che potrete imparare a “stare” nello spazio, spontaneamente: la musica è qualcosa di potentissimo e ognuno di noi, bimbi compresi, può viverla a modo suo. Invece che “aspettarvi” qualcosa dai vostri figli, nelle lezioni di musica potrete “aspettare” che le cose accadano… e meravigliarvi!

Quanto dura un percorso

Il percorso Primo Apprendimento Musicale è strutturato in cicli di 10 incontri (9 + 1 di recupero) a cadenza settimanale. Alla fine di ogni ciclo è prevista una lezione di recupero. PAM è un percorso che può continuare, rinnovando l’iscrizione a un nuovo ciclo, perché ognuno è diverso e non è progressivo: scoprirete che è sempre divertente, efficace e che fa crescere!

Orari 2024-2025

0-36 MESI (con un genitore)

Lunedì

17:30 | 0-18 mesi
18:30 | 18-36 mesi

Martedì

16:00 | 18-36 mesi
17:00 | 0-18 mesi
18.45 | 18-36 mesi

Mercoledì

09.00 | 0-18 mesi
10.00 | 0-18 mesi

3-5 ANNI

Lunedì

16:30 – 17:15

Martedì

17:50 – 18:35

Dove? Nella sede di PraticaMenteMusica in via San Daniele 49 a Martignacco (UD)

Lezioni di prova gratuite

Se vuoi conoscerci e vedere com’è una lezione di PAM, puoi partecipare con il tuo bimbo o la tua bimba alle lezioni di prova gratuite che proporremo il 23, 24 e 25 settembre 2024
(negli stessi orari indicati nel calendario).

Quanto costa?

Il percorso è strutturato in un ciclo di 10 incontri (9 lezioni + 1 di recupero) e prevede una quota di partecipazione di 130 € per i soci dell’associazione e 145 € per i non soci.

Se desideri anche associarti a PraticaMenteMusica, la tessera 2024/2025 costa 20 € e offre alcune convenzioni.

Per questo corso è possibile richiedere una ricevuta per il rimborso tramite il contributo regionale “Dote famiglia”.

Come iscriversi?

Compila il modulo d’iscrizione online e versa la quota di partecipazione (trovi tutte le istruzioni sulla pagina di iscrizione).

Cosa dicono di noi

Frequento per il secondo anno consecutivo il corso con il mio bambino, da quando ha 6 mesi. Un vero percorso di crescita musicale che affianca quella verbale e con risultati sorprendenti! Maestre professionali e amorevoli con tutti i bambini! Consiglio fortemente!

– mamma Linda

Il nostro percorso è stato la base della nostra crescita, l’essenziale di quello che siamo diventati… siamo partiti con la musica in fasce, spaventati forse un po’ dal mondo e i suoni che ancora non abbiamo accolto come la parte di tutto ciò che ci circonda… con il primo PAM abbiamo pianto, ma poi, ci avete insegnato che ogni cosa ha il suono e che ogni suono fa parte di noi, ci avete dato la fiducia in noi stessi, ci avete insegnato la libertà e autostima, guardandoci con la musica a crescere usando l’istinto, allargando la nostra mente che si sviluppa ogni giorno… ci avete insegnato senza farci capire che stiamo imparando le regole, ma seguendo qualcosa che tocca l’anima, ci siamo connessi noi con voi, voi con noi, i genitori con i figli e altri bambini e genitori… poi siamo cresciuti e abbiamo fatto gli altri corsi… quello che Paolo è oggi è anche merito vostro, si relaziona liberamente, ha più autostima, comunica facilmente, quando sente la musica si muove e anche esprime le sue sensazioni, per esempio dice “questa melodia mi ha fatto quasi piangere”… vi sono grata perché mi avete fatto compagnia a crescere il mio bambino e continuate ad essere sempre presenti!

– mamma Anita

Ho amato il fatto che Irene potesse sperimentare musiche diverse, la possibilità data ai bambini di potersi muovere al ritmo della musica in libertà e le occasioni che hanno permesso di usare la propria fantasia/ creatività per immaginare mondi e situazioni suggeriti dalla musica.

– mamma Estella

Il martedì pomeriggio, da ormai tanto tempo che sembra da sempre, Lidia con me (e a volte con papà!) va alla PraticaMenteMusica e si diverte. Impara l’ascolto musicale col metodo Gordon, interagisce con maestre e bimbi e genitori, sviluppa ascolto, attenzione, amore per la musica, capacità di gioco e coordinamento, e mille altre cose. E le piace tantissimo. Anche nelle prime settimane di quarantena (durante la pandemia) le maestre ci hanno mandato brevi video della lezione, inizio, attività, saluti finali e qualche bellissimo extra! E così ho predisposto la stanza e le ho fatto trovare la sorpresa della lezione di musica pronta. E Lidia è stata felicissima di far musica, era al settimo cielo tanto da essere poi sopraffatta dall’emozione. È stato struggente. Grazie alle maestre Alessia e Cristina, che hanno reso possibile tutto questo, che creano la magia della musica e ci insegnano a farne parte costante della nostra vita!

– mamma Paola

In un ambiente accogliente, insegnanti competenti che amano il loro lavoro accompagnano i nostri bimbi in atmosfere magiche dove la musica è la protagonista. Super consigliato!

– mamma Lucia

Wow, un ebook!

Stai pensando che vorresti saperne di più sui bambini e la musica? Hai voglia di leggere? Abbiamo scritto un ebook gratuito dedicato ai genitori, in cui spieghiamo molte curiosità e ti raccontiamo cosa accade nelle nostre lezioni di musica!

Avrei una domanda

Domande frequenti

Qual è la differenza del percorso PAM 0-36 e PAM 3-5?

I corsi per bambini da 0 a 36 mesi prevedono la presenza di un adulto di riferimento che partecipa attivamente alla lezione, favorendo la creazione di un ambiente musicale ricco e supportando il bambino in tutte le sue scoperte. In questa fascia d’età l’ascolto musicale è il centro della lezione e le risposte spontanee dei bambini, che possono essere sia vocali che motorie, arrivano in autonomia senza richieste specifiche da parte delle guide musicali, che assecondano i tempi di ciascun bambino o bambina. Nei gruppi di bimbi da 3 a 5 anni, invece, l’assenza dei genitori favorisce una comunicazione musicale all’interno del gruppo di coetanei, sviluppando l’autonomia. Le proposte di interazione, anche individuali, diventano gradualmente più complesse andando a sviluppare nello specifico competenze ritmiche e melodiche.

Quanto dura la lezione di musica?

Le lezioni per i bambini 3-5 anni durano 45 minuti, mentre quelle per bambini 0-36 mesi durano tra i 35 e i 40 minuti. Con i bimbi più piccoli la durata dipende dai bisogni: è nostro compito ascoltare il clima del gruppo e comprendere quando arriva il momento giusto per salutarsi.

Il mio bambino è troppo piccolo per fare musica?

No! L’età per iniziare a fare musica per noi è… ancor prima della nascita! Già nella pancia della mamma la musica può essere un importante stimolo per la relazione e a partire dai primi giorni di vita può diventare un potentissimo mezzo di comunicazione con i genitori. Per ogni essere umano il periodo che va da 0 a 18 mesi è il periodo in cui si apprende di più. Se pensiamo che il bambino inizia a parlare intorno all’anno potremmo chiederci: “Avrebbe cominciato a parlare se per i primi mesi della sua vita non avesse ascoltato qualcuno intorno a lui parlare?” La stessa domanda vale per la musica: come possiamo chiedere ad un bambino di essere intonato o di muoversi a tempo, se non lo esponiamo da subito al mondo musicale? Per capirci, un bambino che non ha la fortuna di avvicinarsi da subito alla musica potrebbe incontrare le stesse difficoltà che un adulto incontra imparando una lingua straniera. Nessuno ci vieta di avvicinare alla musica i nostri figli ad un’età più avanzata, ma facendolo da subito favoriamo un apprendimento più spontaneo, così come è spontaneo iniziare a parlare! Hai già scaricato il nostro ebook gratuito? Puoi iniziare da lì, leggendo molte informazioni utili e interessanti.

Perché nelle lezioni 0-36 mesi chiediamo ai genitori di cantare durante la lezione?

I bambini ascoltano cantare la guida che conduce la lezione e la maggior parte delle volte ne rimangono incantati. Proviamo a pensare a come reagirebbero se anche la loro mamma o il loro papà cantassero insieme al gruppo! Se la presenza fisica dei genitori è importante, la loro presenza musicale lo è ancora di più. È importantissimo per i bambini vedere e sentire cantare mamma e papà: così facendo i genitori contribuiscono a creare un ambiente sonoro ricco di stimoli musicali. Non preoccuparti: si tratta di un momento dolce e gioioso, di spensieratezza, in cui non dovrai pensare alla “performance”. Hai già scaricato il nostro ebook gratuito? Puoi iniziare da lì, leggendo molte informazioni utili e interessanti.

Perché le canzoni di inizio e fine sono sempre le stesse?

È importante creare un “contenitore” della lezione di musica attraverso dei rituali che il bambino riconosce. Il primo e l’ultimo canto permettono di creare una situazione rassicurante e conosciuta per il bambino.

E se il mio bambino non interagisce con la musica?

L’attenzione di un bambino non si può “misurare” dalla quantità di risposte che riusciamo a vedere. Ogni bambino dimostra la sua attenzione in modi diversi: il movimento, lo sguardo, le risposte vocali. Ognuno ha un suo modo per interagire! Uno degli obiettivi del corso è quello di dare più stimoli musicali possibili ai bambini attraverso la voce, in modo da permettere loro di costruire un proprio vocabolario musicale. Anche dare una possibilità di ascolto senza pretendere una risposta è una condizione per noi necessaria: aiuta a costruire una relazione musicale che tiene conto dei bisogni e dei tempi di ciascun bambino.

Se il mio bambino non sembra attento, vuol dire che non gli piace la musica?

Spesso può sembrare che i bambini, soprattutto se molto piccoli, non siano attenti alla musica: ad esempio, quando mostrano uno sguardo fisso e incantato. In realtà questo è uno dei momenti in cui il bambino è più attento alla proposta, ma al contrario di quanto si possa pensare è talmente concentrato da non aver attenzione per nient’altro! A volte invece i bambini si allontanano dal gruppo, per trovare un proprio spazio, per esplorare la stanza, perché hanno notato un piccolo particolare degno di attenzione, ma questo non vuol dire che non stiano ascoltando, tutt’altro. I bambini ascoltano attraverso il loro corpo e il movimento: spesso, inaspettatamente e in un secondo momento, a casa ripropongono frammenti di musica ascoltata a lezione.

Se il mio bambino corre, vuol dire che non è attento agli stimoli musicali?

Il movimento è per il bambino uno strumento fondamentale di scoperta! In particolare, quando ascolta la musica si muove spontaneamente come se stesse ascoltando con tutto il corpo. Per questo motivo, nell’apprendimento musicale il movimento ha un’importanza fondamentale. Dopo aver imparato a camminare, il bimbo o la bimba vuole sperimentare e misurarsi ancora di più con lo spazio attorno: per questo, ad esempio, corre! Nelle nostre lezioni succede spesso che i bambini inizino a correre attorno al gruppo: questa attività non viene fermata, ma diventa parte della lezione. A musica i bambini non devono stare fermi, sarebbe una richiesta per loro innaturale! I bambini si devono poter muovere liberamente, il nostro compito è assecondare in maniera efficace questa loro libertà. Non è corretto pensare che un bambino che corre è un bambino che non riesce a stare attento alla musica: nella maggior parte dei casi la corsa è una risposta allo stimolo musicale appena dato, oppure è un bisogno di quel preciso istante.

Questo corso può rientrare all’interno delle spese rimborsabili con il contributo regionale “dote famiglia”?

Si, per questo corso è possibile richiedere una ricevuta per il rimborso tramite il contributo regionale “Dote famiglia”.

Se hai ancora qualche domanda alla quale non abbiamo risposto, non aspettare un minuto di più: scrivi una mail a info@praticamentemusica.it e chiedici tutto ciò di cui hai bisogno, saremo da te in un baleno!

Chi sono le tue guide?

Siamo Alessia e Cristina, con PraticaMenteMusica incontriamo le persone attraverso il linguaggio musicale. Siamo musicoterapiste, educatrici musicali e formatrici: da anni lavoriamo in coppia educativa. Creiamo percorsi che ti aiutano a vivere la musica come uno strumento per crescere. Il nostro lavoro con grandi e piccoli è pratico, creativo e naturale, ci piace proporre la musica in modo spontaneo, attraverso l’uso della voce e del movimento, perché crediamo che siano gli ingredienti essenziali per parlare con la musica ai bambini e per guidare ogni persona alla (ri)scoperta della propria musicalità.