Aiuto, Il saggio è dietro l’angolo! I nostri consigli per costruirlo senza stress

5 Dicembre 2023

 

Sta arrivando il periodo dell’anno più magico per molti. Il Natale sì, sa di famiglia, di casa e addobbi, di festa, ma a volte è un periodo più o meno terrificante per tutti quegli insegnanti che, anno dopo anno, si vedono costretti a realizzare saggi infiniti di musica natalizia.

Succede anche a te?

Quello che vogliamo offrirti in questo articolo è il nostro punto di vista su questo evento, con qualche consiglio per passare da “saggio terrificante” a “proposta consapevole”.

 

CAMBIAMO PROSPETTIVA

Per noi il saggio altro non è che il naturale esito di un percorso. La nostra idea del saggio, la sua creazione e progettazione parte dalle prime lezioni con gli allievi, mesi prima del fatidico evento. Pensiamo alle esperienze musicali come a dei “mattoncini”, degli ingredienti che potranno essere modellati, plasmati, modificati, collegati esperienza dopo esperienza. Il “gioco” dei nostri allievi, di solito nell’ultima fase del progetto musicale, consiste proprio nell’assemblare questi “mattoncini”, dandogli una forma con il supporto dell’insegnante, che ha consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e dei materiali a disposizione. Così facendo ogni attività assumerà una sua struttura, una forma precisa e dettagliata pronta per essere condivisa con gli altri, in una performance.

Se abbiamo in mente questa idea di performance, sappiamo che nulla di nuovo travolgerà il percorso svolto finora dai nostri allievi, che non ci saranno corse sfrenate per imparare un nuovo canto in occasione del saggio, che non si dovrà creare una nuova attività all’ultimo in vista dello spettacolo, che nessun insegnante dovrà perdere la pazienza più del dovuto (o almeno non più del solito!) perché la performance, il saggio, lo spettacolo, altro non è che la normale prosecuzione del nostro percorso musicale, un momento di condivisione con le famiglie, gli amici, i coetanei in cui mostrare quello che durante tutto l’anno abbiamo creato con impegno.

Quindi, per cominciare, inizia ad entrare nell’ottica di una programmazione anticipata, che ti permetterà di vivere con serenità anche l’ultimo mese, quello più vicino al saggio! Te ne parliamo nelle prossime righe.

 

L’ARTE DI ORGANIZZARSI

Il segreto, oltre alla gestione dell’evento, è organizzarsi per tempo e strutturare dei percorsi che partono nei mesi che precedono il saggio. Ad esempio, perché non sfruttare le prime lezioni di settembre già per imparare o introdurre alcune proposte utili ai materiali che faremo a Natale? Questo non significa che da inizio ottobre i bambini/ragazzi saranno bombardati per tre mesi da “Jingle Bells” o “White Christmas”, no! Potrai però sfruttare questi mesi per strutturare delle proposte graduali portando i tuoi allievi a conoscere in anticipo alcuni elementi che hai deciso di inserire nel tuo saggio. Se cerchi ispirazione leggi questo articolo in cui te ne parliamo approfonditamente.

 

5 IDEE PER IL TUO SAGGIO

Ciascuno prepara il saggio a modo suo, in base ai suoi gusti, alla sua formazione, al gruppo classe, ai bisogni degli allievi, agli obiettivi di apprendimento. Tuttavia, ci sono certi consigli che secondo noi si adattano a qualsiasi performance consapevole, eccoli qua:

  • Collega le attività del saggio tra loro attraverso una storia oppure anche semplicemente con un jingle musicale, in questo modo gli spettatori saranno più concentrati nell’ attendere quello che succederà;
  • Introduci il saggio con poche parole che raccontano il percorso svolto con i tuoi allievi. Se non ti piace parlare in pubblico puoi sempre scrivere un’introduzione da aggiungere al libretto di sala;
  • Crea sempre un libretto di sala, per dare la possibilità al pubblico di seguire il saggio ma soprattutto per raccontare (in sintesi) ciò che per te è importante che i genitori, i parenti, gli altri insegnanti comprendano del percorso musicale;
  • Permetti ai bambini di essere autonomi nel movimento sul palco, gestendo in autonomia spostamenti, strumenti musicali e oggetti;
  • Il saggio non è una semplice performance, è un momento che serve agli allievi per condividere il percorso fatto assieme. Educa anche i tuoi colleghi insegnanti e i genitori a questo. Lo sappiamo, è difficilissimo. Noi abbiamo cominciato spiegando le nostre attività agli altri insegnanti e chiedendo gentilmente ai genitori di guardare con i loro occhi i bambini e ragazzi, senza il tramite del telefonino.

 

Puoi cominciare da questi semplici consigli per costruire il tuo personale saggio, un primo piccolo passo per abbandonare l’ansia in questo periodo e offrire ai tuoi allievi, ai colleghi insegnanti e ai genitori, una modalità nuova per vedere il saggio di Natale per quello che è: una possibilità formativa che nasconde dietro di sé un lungo percorso di crescita con la musica.

 

PraticaMenteMusica

PraticaMenteMusica

Siamo Alessia e Cristina e a PraticaMenteMusica incontriamo le persone attraverso il linguaggio musicale. Quando abbiamo creato PraticaMenteMusica, abbiamo pensato ad una scuola diversa dalle altre, uno spazio in cui è possibile evolvere personalmente attraverso la musica. Leggi di più

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