Ciao, ciao carico mentale: a musica è consentito vivere nel presente

6 Febbraio 2024

 

Il tempo da passare con i nostri figli è sempre poco e, spesso, succede che quando ce lo abbiamo non lo sfruttiamo come vorremmo. Arriviamo a casa dal lavoro e viviamo in quel mix contrastante di emozioni che vanno da “mi è mancato, non vedo l’ora di riabbracciarlo” a “quanto vorrei distendermi sul divano in silenzio e non dover giocare a niente”. Siamo umani e tutto questo lo possiamo dire ad alta voce, senza essere cattivi genitori.

Poi succede anche che quando arriviamo a casa c’è la cena da preparare, l’ultima mail a cui rispondere, un discorso da concludere con il nostro compagno o con la nostra compagna, una telefonata a cui proprio non possiamo non rispondere e così il tempo da passare con i nostri figli, puff, svanisce. Noi non abbiamo riposato sul divano e nemmeno giocato con loro: abbiamo rimbalzato tra mille incombenze non concedendo nè a loro, nè a noi stessi, del tempo di qualità.
Alle volte per cercare questa dimensione, un luogo esterno alle mura domestiche può aiutare: un luogo dove non ci sono cene da preparare, dove non ci sono discorsi da finire e dove i telefoni vanno messi silenziosi. Magari in questo luogo c’è pure una bella dimensione acustica: c’è silenzio mescolato alla musica, c’è ascolto mescolato ad un intreccio di voci. In questo luogo magari si gioca pure, ci si diverte e perchè non uniamo anche l’utile al dilettevole? Addirittura si apprende. Apprendono tutti: genitori e bambini. Impariamo a stare insieme, ad ascoltare, a lasciare spazio, a sorridere, ad accogliere un pianto, a dare un aiuto quando serve, a scoprire cose nuove ed emozioni mai vissute.
Questo luogo esiste e si chiama MUSICA.

 

Durante una lezione di musica il genitore ed il bambino entrano in una bolla, sospesa nel tempo e nello spazio, dove non c’è l’orologio da guardare, siamo nel qui ed ora e ci è consentito di vivere il presente. Non è necessario pensare a quello che succederà fra mezz’ora, fra un’ora, possiamo abbandonare il carico mentale, lasciarci guidare, affidarci alle guide musicali e farci condurre, insieme ai nostri figli, alla scoperta di un tempo tutto nostro, un tempo di qualità. Sono 40 minuti, ma valgono come… Due ore? Un giorno? Una settimana? Non lo sappiamo, ma forse non è così importante stabilirlo: sono 40 minuti di autentica condivisione nel linguaggio musicale, dove mamme, papà (alle volte nonni e zii) accompagnano i propri bambini alla scoperta della musica, in modo giocoso, ma estremamente consapevole e calibrato sui bisogni dei bambini.

Il tempo da passare con i nostri figli è sempre poco e vivere un percorso musicale insieme è un regalo che possiamo fare alla nostra famiglia, a noi stessi come genitori ed esseri umani e ai nostri figli.

P.S. Mamme e papà, alle volte una lezione di musica è più benefica della mezz’ora sul divano in silenzio!

 

PraticaMenteMusica

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Siamo Alessia e Cristina e a PraticaMenteMusica incontriamo le persone attraverso il linguaggio musicale. Quando abbiamo creato PraticaMenteMusica, abbiamo pensato ad una scuola diversa dalle altre, uno spazio in cui è possibile evolvere personalmente attraverso la musica. Leggi di più

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