Come rendere un’attività musicale davvero tua

20 Febbraio 2024

 

 

Perché personalizzare e rendere tua un’attività che hai visto fare o hai imparato da altri?
Per prima cosa perché in questo modo il tuo lavoro diventa effettivamente autentico e costruito su misura dei tuoi allievi, seguendo i loro bisogni e gli obiettivi che ti sei prefissata. Vediamo assieme in che modo possiamo fare questo!

Quando torniamo a casa da un corso di formazione, ad esempio, abbiamo sempre tanti materiali da poter utilizzare e spesso li riportiamo nelle nostre classi così come sono, come li abbiamo visti, ascoltati, imparati. Questo a volte è molto utile, quando non hai il tempo per strutturare un’attività dall’inizio oppure quando non hai idee per il tuo lavoro con la musica.
Ricordiamoci però che non tutti i materiali possono essere “copincollati” ovunque, ogni contesto e ogni percorso richiedono il raggiungimento di obiettivi e l’utilizzo di strategie differenti.

Per rendere tua un’attività che già conosci, è necessario capire se tutti gli step di quella proposta sono utili ed efficaci per la tua lezione e per i tuoi allievi. Approfondiamo i vari step.

 

PROPONITI UN CAMBIO DI PROSPETTIVA

Un materiale non ha mai un solo utilizzo: una canzone non deve essere utilizzata una volta, un ritmo inventato non può servire solo ad uno spettacolo di fine anno. Con questo non vogliamo dire che una stessa attività va riproposta più volte; non è una questione di attività, ma proprio di materiale.

Per materiale intendiamo una canzone, un brano strumentale, una base musicale, una danza, un gesto, un libro, un suono… Qualsiasi cosa che corrisponde al tuo focus iniziale, quel materiale che “da il la” per creare la tua attività.

Un esempio? Se tra i tuoi materiali c’è una canzone che ha una struttura molto chiara, ad esempio è composta da due temi che si ripetono alternandosi, questa potrebbe tranquillamente trasformarsi in una danza in cui nel tema A ti muovi con determinati movimenti e nel tema B proponi altri gesti. Lo stesso vale per una filastrocca che magari hai utilizzato nella tua lezione di italiano (se per caso lavori alla scuola primaria e insegni più materie) che potrebbe trasformarsi in un brano ritmico o in una canzone, o ancora in un’attività integrata di parole e danza o parole e body percussion. Le soluzioni sono infinite, dovrai solo allenarti ed entrare in quest’ottica di lavoro. Ne vale veramente la pena.

 

SCOMPONI L’ATTIVITÀ

Scomponi l’attività facendo emergere tutti i passaggi dai quali è composta, poi chiediti per ciascun passaggio se quell’azione potrebbe essere utile ed efficace anche per i tuoi allievi.

 

MODIFICA I PASSAGGI

Modifica i passaggi che secondo te non funzionano per la tua proposta adattandoli agli obiettivi del tuo percorso.

 

PROVA IN PRIMA PERSONA

Fai una prova su di te: prova a spiegare tutti i passaggi ad alta voce e chiediti se la tue indicazioni sono efficaci.

 

Sì, è un lavoro più faticoso, ma è davvero utile per diventare ancora più consapevole delle tue proposte, per allenare la mente ai cambiamenti, per costruire un lavoro autentico. Piuttosto che fare un copia incolla non è molto più stimolante avere un’attività che puoi smontare e rimontare come più ti piace?

 

PraticaMenteMusica

PraticaMenteMusica

Siamo Alessia e Cristina e a PraticaMenteMusica incontriamo le persone attraverso il linguaggio musicale. Quando abbiamo creato PraticaMenteMusica, abbiamo pensato ad una scuola diversa dalle altre, uno spazio in cui è possibile evolvere personalmente attraverso la musica. Leggi di più

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