La voce non è solo uno strumento musicale ma qualcosa di più profondo, è la persona stessa che si esprime attraverso il suono.
L’utilizzo della voce e del canto, prima ancora che esperienza nella lezione di musica, è una pratica culturale: pensa alle ninne nanne che sentivi cantare nella tua infanzia o alle semplici melodie che si canta ai bambini. La voce è espressione della nostra identità e un potente canale di comunicazione.
Nelle nostre lezioni di musica la voce è uno strumento che non manca mai. Attraverso la voce instauriamo una relazione autentica ed immediata con i bimbi, con i ragazzi, con i genitori: possiamo sussurrare, possiamo cantare insieme, possiamo parlare con la musica. Ci piace proporre attività che esplorano la voce in mille modi e che permettono a coloro che fanno musica con noi di esplorare la loro voce e di trovarne gli aspetti curiosi e quelli più nascosti.
Spesso, quando si pensa alla voce in una lezione di musica, ci si concentra quasi esclusivamente sul canto, ma questa non è l’unica possibilità: con la nostra voce possiamo intonare delle melodie oppure parlare ritmicamente, possiamo scegliere di usarla attraverso diverse dinamiche di volume o ancora sperimentare l’utilizzo di diversi suoni, partendo dalle diverse posizioni della lingua e delle labbra. Possiamo comunicare, emozionare, far ricordare, presentarci, conoscerci e conoscere.
Con la voce possiamo fare tantissime cose.
Approfondiamo le modalità con cui utilizziamo la voce nelle nostre lezioni con bambini e ragazzi:
Cantare con la voce
Attraverso il canto lavoriamo su diversi obiettivi musicali specifici: sviluppiamo e potenziamo l’intonazione delle note lavorando quindi sulla loro altezza attraverso la melodia; costruiamo una conoscenza armonica attraverso l’uso di melodie sovrapposte e polifonie.
Parlare con la voce
Nell’educazione musicale possiamo sperimentare, oltre all’aspetto melodico, il nostro potenziale ritmico: i canti ritmici (ovvero quelli che non hanno una melodia ma solo una linea ritmica) ci consentono di lavorare sulla precisione del ritmo e di approfondire i metri musicali.
Sperimentare con la voce
Sia nell’ambito melodico che nell’ambito ritmico abbiamo la possibilità di esplorare la nostra voce attraverso i parametri del suono: immagina davanti a te un mixer, come quello che usano i dj per modificare la musica; un mixer con diverse leve che si spingono per su o per giù e che permettono di modificare quello che stai realizzando con la tua voce. Questo è proprio un gioco da poter fare in classe con i tuoi allievi, per sperimentare le diverse possibilità vocali in relazione ai parametri del suono: altezza, durata, intensità e timbro.
Coltivare il proprio sé musicale attraverso la voce
Prendersi cura del proprio “sé musicale” significa essere pronti a scoprire ciò che di musicale c’è in noi, prendersi il tempo per comprendere le nostre emozioni in relazione alla musica, ascoltare i nostri ritmi e creare uno spazio musicale su misura per noi. Possiamo esplorare la nostra identità sonora, la nostra storia musicale attraverso la voce, rievocando ricordi musicali d’infanzia e sonorità e musiche che ci appartengono. Inoltre, dando importanza e attenzione alla comunicazione non verbale, possiamo costruire uno spazio diverso di ascolto, relazione e comunicazione fatto tutto di suoni (la voce, assieme al corpo e agli strumenti), dove per una volta le parole restano in secondo piano e l’esperienza musicale permette ai nostri allievi di conoscersi in un’altra modalità.
E tu, come usi la voce nelle tue lezioni??

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