L’Orff-Schulwerk. Che cos’è?

16 Aprile 2024

 

Se ci conosci da un po’ forse ti sarà capitato di sentirci parlare di Orff-Schulwerk.
Ne parliamo spesso perché è una delle metodologie per le quali siamo formate e di cui siamo esperte certificate. In questo articolo vogliamo parlartene in modo approfondito!

L’Orff-Schulwerk è un modello didattico aperto. La metodologia non nasce dalla mente di un teorico dell’educazione e non è destinata ad una precisa e chiusa fascia d’età. Essa è il frutto di un lungo percorso, nato dalle intuizioni di un compositore, grande musicista (Carl Orff), con una mente rivolta al bambino e ai suoi bisogni. Non è mai stato concepito come un modello chiuso, standardizzato, ma si è costantemente evoluto e trasformato. Per questa sua natura lo Schulwerk è stato interpretato in modalità differenti, a seconda delle culture. Ecco perché l’Orff-Schulwerk non è un metodo, ma piuttosto una metodologia, una linea pedagogica che individua dei principi guida e dei criteri che aiutano l’insegnante a procedere in maniera orffiana tenendo conto della sua personalità, della sua storia ed, in sostanza, della sua persona.
I presupposti metodologici

Ribadendo quanto detto all’inizio (l’Orff-Schulwerk non è un metodo rigido e chiuso), possiamo far emergere alcune linee guida che ci indicano la strada da seguire.

 

Un’esperienza musicale è Orff se …

 

È PRATICA
L’apprendimento comincia sempre dall’esperienza e dalla pratica, da un approccio esplorativo e sperimentale lontano dall’astrazione. Solo in un secondo momento si può arrivare alla codificazione grafica e teorica.

 

È MULTIESPRESSIVA
L’esperienza musicale va sempre legata alle altre forme espressive come il linguaggio, il gesto, il movimento, l’immagine. Tutte queste attività vivono in costante interscambio, in un clima dove l’una ispira l’altra, sintetizzandosi nella forma creativa che il bambino riesce a dare ad ogni materiale. Si tratta di un vero e proprio “dare forma” che tiene conto di tutti i canali comunicativi (suoni corporei, vocali, strumentali, movimento) che il bambino ha a disposizione in una vera e propria orchestrazione di esperienze che considera aspetti più teatrali legati alla performance (la drammatizzazione, la coreografia…). La performance, in quest’ottica non è vista come la rappresentazione di materiale precostituiti, ma piuttosto come l’esito di un percorso, di una creazione ed invenzione ad opera dei bambini stessi. L’attività orfianna si muove dunque in un ambito multidisciplinare, ma soprattutto, interdisciplinare, lontana da una didattica pensata in compartimenti stagni.

 

È COLLETTIVA
L’esperienza musicale è collettiva e di conseguenza ha una forte valenza relazionale. Il bambino immerso in un’attività shulwerkiana in breve tempo inizia ad essere parte di una dinamica basata sulla creatività, la rielaborazione, propone idee e ascolta quelle altrui in un vero e proprio clima di scambio, con l’idea di lavorare tutti in vista di una stessa opera musicale.

 

È CREATIVA
L’esperienza musicale è creativa, in continua evoluzione, suscettibile di cambiamenti, riadattamenti, errori che favoriscono nuove idee. L’insegnante schulwerkiano si pone come un facilitatore, come un modello di lavoro che lascia spazio ai bambini, fornendo limiti e regole entro le quali i bambini possono provare, creare e dare forma a nuove idee musicali.

 

SI BASA SULLA MUSICA ELEMENTARE ED UTILIZZA UNO STRUMENTARIO ADEGUATO
L’esperienza musicale, vissuta attraverso la pratica improvvisativa e la composizione elementare, costituisce la base della produzione musicale. Gli ostinati, le cellule melodiche o ritmiche, le pentafonie, le musiche di vari generi contribuiscono a creare un ambiente musicale ricco, non semplificato. L’impiego dello strumentario Orff e di tutti gli strumenti d’arte o di strumenti non convenzionali permette infine al bambino di avere un rapporto corporeo e coinvolgente immediato con l’elemento sonoro e di essere ancora una volta il protagonista dell’attività educativa e della produzione sonora.

 

 

Dicevamo all’inizio che siamo entrambe formatrici Orff-Schulwerk ed entrambe aderiamo al MANIFESTO DELL’OSI L’ORFF-SCHULWERK ITALIANO che di seguito abbiamo deciso di riportare per riuscire a portarti ancora più in profondità di questo meraviglioso modo che è l’Orff-Schulwerk.

 

Per un’esperienza musicale di comunità creativa

I docenti della rete OSI (Orff-Schulwerk Italiano) condividono tra loro una competenza pedagogica e didattica specifica per la progettazione e gestione della relazione educativa-musicale, molto utile con i gruppi di prima e seconda infanzia, ugualmente indicato ed efficace a tutte le età. La nostra comunità musicale creativa, luogo privilegiato per accogliere ogni tipo di competenza e abilità, è caratterizzata da:

  • la costante e sistematica integrazione di linguaggi e stili espressivi della musica nell’uso del movimento, del corpo, della voce e dello strumentario;
  • una particolare attenzione all’ascolto e concertazione delle diverse risorse espressive presenti in un gruppo (gestuali, sonore, verbali) attraverso le diverse forme del gioco musicale d’insieme;
  • una speciale cura per la qualità dei materiali utilizzati.
    Questo stile pedagogico sa ancorare gli apprendimenti a un’esplorazione che vede percezione, azione e cognizione come parte di un unico processo e si addice particolarmente alla conduzione di progetti che sviluppino progressivamente gli aspetti chiave della motricità globale in schemi consolidati di micromotricità strumentale (dal gesto suono alla body percussion verso lo strumento),valorizzando anche l’esplorazione ambientale e la ricerca di materiale sonoro anche “povero” che può diventare, a tutti gli effetti, strumentario didattico), i moduli basilari della metrica del linguaggio parlato in ritmi musicali (dalle scansioni ritmico verbali alla musica e, viceversa, dalla padronanza dei ritmi della musica a quella dei ritmi del parlato), gli schemi coreutici di base delle danze tradizionali di gruppo in forme musicali e di relazione sociale. Un approccio, dunque, che vuole caratterizzarsi per l’attivazione di un apprendimento di tipo trasformativo e multidisciplinare, destinato a persone con attitudini, inclinazioni ed esigenze differenti attraverso la costruzione di comunità musicali creative e accessibili, per concorrere alla crescita globale del bambino, attraverso un’esperienza integrata di carattere sociale ed educativo.

 

PraticaMenteMusica

PraticaMenteMusica

Siamo Alessia e Cristina e a PraticaMenteMusica incontriamo le persone attraverso il linguaggio musicale. Quando abbiamo creato PraticaMenteMusica, abbiamo pensato ad una scuola diversa dalle altre, uno spazio in cui è possibile evolvere personalmente attraverso la musica. Leggi di più

2 Commenti

  1. Monica

    Interessante 🌸

    Rispondi

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