In questo articolo vogliamo parlarti di un tassello fondamentale della nostra formazione: la Music Learning Theory di Gordon. La conosci? Probabilmente hai sentito parlare del “metodo Gordon”, ed è curioso che sia tutto tranne che un metodo!
Noi preferiamo chiamarla metodologia e ci fornisce delle linee guida per lavorare con i bambini.
Gli studi di E. Gordon evidenziano come l’apprendimento musicale possa essere paragonato a quello del linguaggio parlato e di come la possibilità per i bambini di immergersi, fin da piccolissimi, in un ambiente sonoro a 360°, ricco di complessità e varietà, sia una delle cose più preziose che come educatori musicali possiamo fare per la loro crescita musicale (e personale).
Se la musica si apprende come il linguaggio, allora perché non offrire al bambino una varietà di ascolti il più ampio possibile proprio come quando ci rivolgiamo a loro parlando?
Se ci fai caso, non parliamo ai bambini utilizzando parole più semplici o meno parole del dovuto, perché fare diversamente con il linguaggio musicale?
Nel corso della nostra esperienza come guide musicali
siamo sempre fuggite a gambe levate dai metodi.
Il metodo è qualcosa di troppo stretto che costringe noi e i bambini a non seguire i nostri ritmi. L’insegnante deve poter esprimere la propria personalità didattica e i bambini devono essere liberi di percorrere diverse esperienze sulla base dei loro bisogni.
Ecco quindi che abbiamo creato la nostra modalità di lavoro con la musica integrando alla Music Learning Theory l’Orff-Schulwerk, un altro fondamentale tassello della nostra formazione.
Se vuoi un assaggio del nostro modo di lavorare, ti offriamo un materiale gratuito da scaricare all’interno del quale troverai, oltre ad un brano da cantare insieme ai tuoi bambini, tutti gli step descritti passo passo per un lavoro graduale ed efficace.
L’esperienza che proponiamo è pensata per bambini fino a 6 anni, ma rielaborando i diversi step si può sperimentare in diverse fasce d’età. Il tema? L’acqua!

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